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Ponte San Michele, via ai lavori «Cantiere concluso in 60 giorni»

14/04/2026

«Se sono felice? Sono più che felice». Per la prima volta dal 7 giugno del 2025 Giuseppe Serafini guarda il buco nel muro di ponte San Michele, quello che una volta copriva il giardino di casa sua alla vista dei passanti, con il sorriso. Perché è vero, il buco c'è ancora, ma ancora per poco.

Proprio ieri, infatti, sono iniziati i lavori di restauro dei circa nove metri di parapetto e relativa copertura in pietra che erano stati abbattuti nella notte tra il 7 e l'8 giugno del 2025 da un'auto fuori controllo.

«In circa 60 giorni - spiega l'ingegnere Michele Ferrando, responsabile unico del progetto di Amcps - i lavori dovrebbero essere conclusi. Speriamo anche prima, ma, in beni storici e culturali come questo, gli interventi sono sempre molto delicati». Nell'ultimo anno, prima di arrivare all'inizio dei lavori, sono stati diversi i passaggi necessari: l'immediata messa in sicurezza e l'apertura del sinistro per il risarcimento del danno, il sopralluogo della Soprintendenza, la catalogazione e la messa in sicurezza di tutto il materiale precipitato nel giardino privato, l'approvazione del progetto di fattibilità, affidato da Amcps a Bruno Sbalchiero dello studio AS+, l'individuazione della ditta che porterà a termine il cantiere. Infine, poche settimane fa, il via libera per dare inizio ai lavori da parte dell'avvocato comunale che tiene i rapporti con l'assicurazione del veicolo per il risarcimento del danno. Fondamentale è stata proprio la fase di catalogazione di tutto il materiale ritrovato nel cortile: grazie al recupero di questo materiale, alla sua conservazione e all'accurata analisi del materiale fotografico precedente l'incidente, sarà possibile garantire la piena ricomposizione filologica degli elementi crollati.

Più un rinforzo interno, nel remoto caso - speriamo inverosimile - in cui un evento simile accada una seconda volta. Il progetto di restauro prevede una spesa di 80 mila euro che, non si sa ancora se del tutto o in parte, sarà coperta dall'assicurazione dell'auto che ha provocato il danno. «È una soddisfazione vedere l'avvio del restauro di uno dei luoghi più amati dai vicentini - commenta l'assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller -. Il restauro chiuderà una ferita, ma non potrà far dimenticare l'irresponsabile comportamento di chi ha causato un danno che, solo per pura fortuna, non ha comportato conseguenze ben più gravi e irreversibili».

«Ringrazio in particolare i proprietari del giardino sottostante - ha aggiunto il sindaco Giacomo Possamai -, che con pazienza hanno atteso con noi questo momento, consentendo che il materiale catalogato rimanesse stoccato nella loro proprietà durante la complessa procedura che ci ha portato all'avvio del restauro». Un giardino che presto tornerà ad essere il paradiso nascosto che è sempre stato, e dove la famiglia Serafini potrà piantare di nuovo le sue bellissime ortensie, per anni invidiate da chiunque passasse per ponte San Michele e purtroppo distrutte dall'impatto.

 

di Giulia Arnaldi - Il Giornale di Vicenza